Il cognitivismo costruttivista viene altresì identificato con il nome di Cognitivismo Post-Razionalista.
Questa branca del cognitivismo considera ogni individuo come persona capace di rappresentarsi l'ambiente e non semplicemente di reagire ad esso. L'essere umano diviene così un sistema coerente, in grado di filtrare la realtà per mezzo di sistemi di credenze e costrutti (per questo si parla di costruttivismo), figli della propria storia di vita, che consentono di costruire il proprio senso d’ identità e permettono di organizzare il proprio comportamento nel suo contesto di vita.
Secondo la Teoria Costruttivista, i cui padri italiani sono Vittorio Guidano e Giovanni Liotti, ogni individuo è un generatore di significati e di conoscenze personali, perciò ciascuno di noi ha una sua specifica ed unica lettura del mondo, un proprio modo di rappresentarsi ed elaborare se stesso e gli altri; non esiste una realtà uguale per tutti e oggettiva, perché ognuno di noi costruisce la realtà secondo proprie regole interne e la propria mappa emotiva e mentale.
Ecco perché rispetto ad uno stesso evento reagiamo in modo diverso.
L’ aspetto focale all’interno del lavoro psicologico è conoscere quali sono le nostre rappresentazioni del sé: Quanto ci sentiamo degni o indegni, adeguati o inadeguati, amabili o non amabili, meritevoli di affetto e stima o non meritevoli di alcunché.
E’ da questi significati personali che prendono forma le regole inconsapevoli e profonde con cui ognuno di noi si spiega l’esperienza immediata, si costruisce la percezione di sé con l’altro e di sé nel mondo, caratterizzata dal prevalere di alcune tonalità emotive.
Il lavoro psicologico è uno strumento di cambiamento.
L’intervento comincia con un’analisi attenta e profonda della sofferenza, strategicamente orientata alla comprensione dei meccanismi di funzionamento personale.
Ognuno è accompagnato dal terapeuta a comprendere la sua modalità personale di conoscere ed attribuire un senso a ciò che avviene, cercando modi più adattivi e flessibili.
Le emozioni, sono il focus dell’intervento secondo l’approccio Costruttivista, il quale si pone come obiettivo una gestione più funzionale delle proprie attivazioni emotive e non solo degli aspetti cognitivi.
Si tratta di un intervento profondo e mirato che si propone di ri-articolare i nuclei della personalità migliorandone la consapevolezza dando vita a nuovi equilibri, cosicchè il sintomo visto come una metafora incompiuta di aree emotive scarsamente conosciute, perda forza, e, nel contempo, facilita lo sviluppo di nuovi comportamenti che non sono altro che la definizione di ciò che si sta elaborando sul piano emotivo e cognitivo.
Dott.ssa Chiara Satanassi
Psicologa e Psicoterapeuta a Bologna
Psicologa Psicoterapeuta
Partita IVA P.I. 02915551200
Iscritta all'Ordine degli Psicologi e degli Psicoterapeuti della Regione Emilia Romagna